Quali pietre usare per i gabbioni? Ecco come scegliere
Condividi
La scelta delle pietre adatte ai gabbioni non influisce solo sull’aspetto estetico. Determina infatti se il riempimento si adagia perfettamente dietro la rete, se la tua barriera visiva mantiene a lungo il suo fascino e se un’idea per il giardino si trasforma in un elemento che cattura lo sguardo in modo straordinario. Non tutte le pietre naturali si adattano a ogni gabbione. La dimensione delle maglie, la profondità del gabbione, il luogo di installazione e lo stile desiderato devono essere in armonia tra loro.
Un gabbione può avere un aspetto moderno e lineare, rustico e accogliente oppure volutamente vivace. La pietra giusta mette in risalto questo effetto. Allo stesso tempo, deve essere resistente al gelo, di dimensioni adeguate e il più possibile dimensionalmente stabile. Chi tiene conto di questi criteri fin dall’inizio si risparmia in seguito il bisogno di riempire il gabbione, la formazione di antiestetici vuoti e un inutile spreco di materiale.
Quali pietre per gabbioni sono adatte alla dimensione delle maglie e al cesto?
La regola più importante è questa: il sasso più piccolo deve essere più grande dell’apertura delle maglie. Altrimenti, durante il riempimento, cadrà all’esterno o si depositerà col passare del tempo. Con una dimensione delle maglie di 5 x 10 cm, i sassi con una granulometria compresa tra circa 60 e 120 mm rappresentano solitamente una buona scelta. Per le griglie più fini sono adatte granulometrie corrispondentemente più piccole, mentre per le maglie più grandi i sassi possono essere notevolmente più grossi.
Non è determinante solo il valore medio indicato sulla bolla di consegna. Le pietre naturali non sono cubi standardizzati. In una granulometria compresa tra 60 e 120 mm, i singoli pezzi possono essere più piccoli o più grandi. Assicurati quindi che la maggior parte delle pietre rimanga saldamente nel cesto. Soprattutto sulle facciate esterne a vista, vale la pena posizionare in modo mirato i pezzi più grandi e più belli.
Per i gabbioni stretti , le colonne o i rivestimenti dei pali sono più indicate pietre più piccole e di forma regolare. I massi molto grandi tendono infatti a creare rapidamente degli spazi vuoti. Le ampie barriere visive o le aiuole rialzate massicce, invece, si prestano bene a una granulometria più grossolana. Conferiscono un aspetto più sobrio, richiedono un minor numero di pietre singole e mettono in risalto in modo particolarmente evidente la struttura naturale del materiale.
Pietrame o ghiaia arrotondata?
Le pietre naturali spaccate rappresentano la scelta più pratica per la maggior parte dei gabbioni. La loro forma spigolosa si incastra perfettamente, garantiscono una buona stabilità quando sono sovrapposte e si allineano facilmente sulla parte frontale. Il risultato è un effetto compatto e di pregio. Basalto, granito, calcare o grauwacke sono spesso utilizzati come pietre spaccate.
I sassi rotondi, come i ciottoli di fiume, conferiscono al giardino un aspetto più morbido e naturale. Si abbinano bene a laghetti, sentieri sinuosi o a una terrazza con una piantumazione non troppo fitta. Tuttavia, in gabbioni molto stretti risultano meno indicati, poiché rotolano più facilmente e creano maggiori spazi vuoti. Se utilizzi pietre rotonde, la granulometria dovrebbe essere nettamente superiore alla dimensione delle maglie e il gabbione dovrebbe avere una profondità sufficiente.
I tipi di pietra e il loro effetto nel giardino
Il colore di una pietra per gabbioni modifica l’effetto complessivo dell’area esterna. Dovrebbe quindi non solo intonarsi con la casa, ma anche con la pavimentazione, la recinzione, la terrazza e le piante. Un singolo campione è utile, ma ancora più significativo è osservarlo su una superficie più ampia: la pietra naturale rivela tutto il suo fascino solo quando molti pezzi sono combinati tra loro.
Il basalto ha un aspetto scuro, moderno e preciso. La gamma cromatica spazia solitamente dall’antracite al quasi nero. Erbe chiare, fiori bianchi ed elementi in legno creano un forte contrasto. Le pietre scure fanno passare in secondo piano con eleganza le recinzioni a gabbioni, ma in luoghi soleggiati possono riscaldarsi maggiormente.
Il granito è un classico versatile. Le sue sfumature, che vanno dal grigio al grigio chiaro, si adattano sia all’architettura moderna che ai giardini tradizionali. Il granito è duro, resistente al gelo e mantiene inalterato il proprio colore nel tempo. A seconda della varietà, può presentare un aspetto screziato, chiaro o scuro. Chi è alla ricerca di una soluzione senza tempo, con il granito va quasi sempre sul sicuro.
Il calcare e la dolomite conferiscono calore al giardino. Le tonalità beige, crema o giallastre si abbinano perfettamente al legno naturale, alle piante mediterranee e alle facciate chiare. Le pietre calcaree possono sviluppare una patina nel corso del tempo. Per molti proprietari di giardini questo è proprio parte del carattere naturale desiderato; chi si aspetta un colore molto uniforme nel lungo periodo dovrebbe tenere conto di questo effetto.
La grauwacke ha un aspetto vivace e naturale. I pezzi frantumati, spesso di colore grigio-marrone o leggermente rossastro, si abbinano bene ai giardini in stile rustico, alle aiuole di piante perenni e alla pavimentazione in pietra naturale. Le diverse forme conferiscono all’insieme un aspetto meno austero rispetto al granito selezionato in modo uniforme.
A seconda della provenienza, la quarzite può presentarsi chiara, argentea, grigia o con tonalità calde. La sua superficie riflette spesso la luce in misura maggiore rispetto ad altre rocce. Per questo motivo è adatta a spazi da giardino luminosi e accoglienti, in cui un gabbione non deve solo delimitare, ma anche costituire un elemento visivamente di rilievo.
Non solo belli: ecco le caratteristiche che devono avere i sassi per gabbioni
Le pietre utilizzate in ambiente esterno sono esposte a pioggia, gelo, calore e sporco. Utilizza quindi esclusivamente pietra naturale adatta al giardinaggio. La resistenza al gelo impedisce che le sottili fessure si allarghino a causa dell’acqua che gela e che i singoli pezzi si sgretolino nel tempo. Questo è un aspetto fondamentale, soprattutto nel caso di gabbioni indipendenti, aiuole rialzate e muri.
Anche la resistenza alla compressione e la forma hanno la loro importanza. Le rocce tenere o con una forte stratificazione possono rompersi durante il trasporto e il riempimento. Con i materiali naturali non è mai possibile evitare del tutto la presenza di una certa percentuale di piccole schegge; tuttavia, una quantità eccessiva di particelle fini è sfavorevole, poiché queste possono cadere attraverso la griglia e impedire la formazione di una struttura in pietra chiara e ariosa.
L'alterazione dovuta agli agenti atmosferici non è di per sé un difetto. Alcune pietre, con il passare degli anni, diventano leggermente più chiare o più scure oppure presentano depositi naturali. Questo fa parte di un giardino vivo. Se desideri un aspetto particolarmente uniforme, scegli una granulometria selezionata e posiziona manualmente il lato a vista. Ciò richiede un po’ più di tempo durante la posa, ma fa una differenza chiaramente visibile nel caso di una recinzione che circonda la terrazza o l’ingresso di casa.
Pianificare correttamente la quantità adeguata
Per calcolare la quantità di riempimento, devi innanzitutto determinare il volume interno del gabbione: lunghezza per larghezza per altezza. Il risultato, espresso in metri cubi, costituisce la base per l'ordine. La pietra naturale viene spesso venduta a peso, pertanto è importante considerare anche la densità apparente della varietà scelta. Essa varia a seconda del tipo di roccia, della granulometria e della percentuale di porosità.
È meglio prevedere una piccola riserva. Durante la posa dei lati esterni, la compattazione tramite una leggera vibrazione e a causa delle forme irregolari dei mattoni, il riempimento potrebbe comportarsi in modo diverso da quanto previsto dai calcoli. Avere troppo poco materiale è fastidioso, perché lo strato superiore non risulta ben livellato. Averne troppo è solitamente meno problematico: i sassi in eccesso trovano spesso impiego come copertura per aiuole, lungo il bordo della casa o come elemento decorativo.
Nel caso di grandi muri a gabbioni, non è necessario riempire necessariamente ogni zona con pietre da vista selezionate. Una soluzione efficace consiste nel rivestire con cura le superfici esterne visibili con il materiale desiderato e completare la parte interna con pietre di riempimento adeguate e più economiche. Entrambi i materiali devono essere compatibili in termini di granulometria e resistenza al gelo. Per i gabbioni stretti, invece, questo metodo non è molto sensato, poiché quasi ogni pietra rimane visibile.
Ecco come riempire il tuo gabbione senza che si formino antiestetici rigonfiamenti
Un buon riempimento inizia con un cesto correttamente assemblato e allineato. I distanziatori non sono affatto un dettaglio secondario: mantengono la parte anteriore e quella posteriore a una certa distanza l’una dall’altra, in modo che le griglie non si incurvino verso l’esterno sotto il peso dei mattoni. Inseriscili a diverse altezze, seguendo le istruzioni di montaggio.
Riempi strato per strato, invece di versare semplicemente tutto dall’alto. Sul lato a vista, disponi i mattoni più grandi e di forma più armoniosa con il lato piatto rivolto verso la griglia. Successivamente potrai riempire lo spazio interno. Dopo ogni strato, controlla che le griglie siano allineate e che i distanziatori siano posizionati correttamente. Soprattutto nel caso di elementi alti e stretti, questa cura è fondamentale per ottenere un risultato pulito.
Non versare grandi quantità di materiale nel cestello senza frenarlo. I sassi pesanti possono danneggiare i rivestimenti, deformare le grate o spostare i distanziatori. È preferibile utilizzare una pala, un secchio o un piccolo attrezzo per un riempimento controllato. Quando si maneggiano pietre da costruzione con spigoli vivi, è ovviamente indispensabile indossare guanti da lavoro e scarpe robuste.
Schermo frangivista, aiuola rialzata o panchina: è la destinazione d’uso a fare la differenza
In una recinzione a gabbioni, l’attenzione è solitamente concentrata sulla facciata in pietra a vista. Scegli un colore che risulti gradevole anche su una superficie estesa e una granulometria che si adatti alla dimensione delle maglie. Una recinzione in basalto scuro ha un effetto molto moderno, mentre il calcare chiaro apre visivamente i giardini più piccoli. In caso di pareti lunghe, singole zone in legno, strisce frangivista o piante possono alleggerire la superficie.
Nelle aiuole rialzate, le pietre possono essere integrate in modo più marcato nella piantumazione. Le varietà chiare riflettono la luce, quelle scure accumulano calore. Nel caso delle piante commestibili, assicurati che non vengano utilizzati come materiale di riempimento residui di materiali da costruzione non idonei o materiali riciclati contaminati. La pietra naturale proveniente da una fonte tracciabile è la scelta più sicura ed esteticamente convincente.
Nel caso di panchine e muretti, oltre all’aspetto estetico, contano anche le proporzioni armoniose. Un riempimento troppo grossolano può dare rapidamente un effetto disordinato se l’altezza è ridotta. Le granulometrie medie spesso conferiscono un aspetto più armonioso. Con un cuscino adatto, la panchina diventa un angolo preferito e duraturo del giardino.
GABIONA offre gabbioni in diverse dimensioni e aperture delle maglie, affinché il cesto, gli accessori e il riempimento in pietra si adattino al tuo progetto. Se hai dubbi riguardo alle dimensioni, alla statica o al fissaggio in caso di recinzioni alte, vale la pena richiedere una consulenza personalizzata prima del montaggio.
Per la scelta delle pietre, prenditi pure un po’ più di tempo rispetto a quello che impiegheresti per un rapido confronto dei colori. La pietra giusta per il gabbione non solo rimane al suo posto all’interno del cesto, ma conferisce al tuo giardino, per molti anni, esattamente il carattere che avevi immaginato.